scienze di frontiera

L'Intelligenza Del Cuore

L’uomo ha 3 cervelli attraverso cui elabora le informazioni

  • Cervello limbico
  • Cervello corteccia
  • Cervello del cuore

ma cosa mette in azione l’uno o l’altro?

Essi rispondono alla Coscienza.

Il livello di coscienza è intimamente legato alla chiarezza e all’ampiezza della percezione della realtà.

Il livello di evoluzione della coscienza di ogni individuo determina quale circuito sarà utilizzato e la chiarezza della percezione della realtà.

Cervello limbico (rettiliano): Coscienza inferiore - qui si registra l’evento e il carico emotivo legato ad esso. È automatico, riproduce il passato, inconscio, veloce (elabora quaranta miliardi di bit di informazione al secondo), vago, impreciso, ma preserva la sopravvivenza fisica dell’uomo preistorico, per registrazione e somiglianza la risposta viene applicata a tutte le situazioni fisiche e psicologiche quotidiane dell’uomo moderno.

Cervello corteccia (mammifero): Coscienza intermedia - registra i fatti così come sono senza carica emotiva. È più evoluto ma se non è abbastanza forte e sviluppato, il sistema limbico prende ancora il sopravvento. È la parte del cervello che ci permette di essere coscienti di noi stessi, è volontario. La corteccia è più precisa, più lenta (elabora duemila bit di informazione al secondo).

Cervello del cuore (evoluto): Coscienza superiore - il cuore ha un sistema nervoso indipendente, neurotrasmettitori e cellule di sostegno propri. Attraverso questi circuiti il cuore agisce da sé, può apprendere, ricordare e percepire (nel feto il cuore inizia a battere prima che il cervello si sia formato). Funzionamento quantico, intuizione, conoscenza diretta, emozioni e pensieri positivi. Amore, saggezza, padronanza e chiarezza emozionale e mentale.

L’essere umano medio è cosciente solo del 5% delle sue attività quotidiane, mentre il 95% proviene dall’inconscio programmato (cervello rettiliano), e queste cifre sembrano essere ottimistiche.

Oggi l’uomo utilizza un circuito ibrido:
molto rettiliano, un poco di mammifero, raramente evoluto.

cervello del cuore

Le potenzialità del cervello evoluto – cervello del Cuore

Dal cuore partono connessioni con il cervello, una vera e propria comunicazione cuore-cervello:

  • Connessione neurologica (impulsi nervosi): le cellule nervose del cuore registrano informazioni dal sistema ormonale e da altri sistemi elaborandole e inviandole al cervello attraverso impulsi nervosi.
  • Connessione biochimica (ormoni e neurotrasmettitori): il cuore produce alcuni ormoni, tra cui l’ANF (ormone coinvolto nell’omeostasi del sistema circolatorio), che assicura un equilibrio generale, riduce la produzione di ormoni dello stress. Il cuore secerne anche la propria adrenalina quando ne ha bisogno, produce l’ossitocina.
  • Connessione biofisica (onde pressorie): esiste una relazione diretta tra le onde di pressione sanguigna provenienti dal cuore e l’attività delle onde cerebrali. Esiste una relazione tra la pressione sanguigna, la respirazione e alcuni ritmi del sistema nervoso autonomo. Il ritmo cardiaco e le sue variazioni, sono il mezzo privilegiato dal cuore per inviare messaggi al cervello e al resto del corpo senza la mediazione del cervello.
  • Connessione energetica (interazioni elettromagnetiche): il cuore possiede un campo elettromagnetico 5000 volte più potente di quello del cervello, ed è di fatto più potente di quello di tutti gli altri organi del corpo. Il cuore produce da 40 a 60 volte più bioelettricità del cervello. Questa energia elettrica pervade tutte le cellule del corpo fisico, creando un legame tra esse. Interessante notare che questo campo reagisce agli stati emozionali, quando siamo turbati il campo diventa caotico e disordinato, si parla in termini scientifici di spettro incoerente; invece quando si provano emozioni positive come la gratitudine, la compassione, il campo assume un aspetto più ordinato, si ottiene il cosiddetto spettro coerente. Il campo elettromagnetico del cuore si estende tutt’intorno al corpo fino ad una distanza di 2-4 metri, l’informazione energetica contenuta nel cuore viene ricevuta da tutte le persone e le forme di vita che ci circondano.

I risultati di più studi (pubblicati nel 1995 sull’American Jurnal of cardiology da McCraty e colleghi) dimostrano che lo schema del ritmo cardiaco riflette lo stato emotivo della persona. È stato dimostrato che il cuore esercita un’influenza significativa sulle funzioni del cervello e di tutto il corpo fisico e sugli stati di coscienza.
Il cuore è l’oscillatore principale del nostro organismo. Secondo il principio di risonanza, quando tutto il nostro organismo è in “risonanza sincrona” con l’oscillatore più potente (cioè il cuore) all’interno del nostro organismo creiamo in maniera naturale uno stato di coerenza biologica perfetta che ottimizza il nostro funzionamento ad ogni livello, psico-fisico-spirituale.
Quando il cuore, è in grado di imporre il suo ritmo, tutti gli altri sistemi oscillatori del corpo, a tutti i livelli, sono automaticamente armonizzati fra loro dal ritmo principale. Vengono allora ottimizzate tutte le loro funzioni specifiche.

Esaminando i tracciati della Variabilità della Frequenza Cardiaca (VFC) sono state osservate 2 forme:
1. Un tracciato armonioso con onde ampie e regolari, forma che compare sistematicamente quando la persona sperimenta emozioni e pensieri elevati, generosi e benevoli e si trova in uno stato interiore di calma, di centratura, di presenza mentale e di vigilanza notevole, ma rilassata.
2. Un tracciato disordinato con onde serrate e molto incoerenti, quando la persona sperimenta emozioni o pensieri negativi come paura, collera e si trova in uno stato interiore di stress e agitazione.

La variabilità della frequenza cardiaca è, quindi, indicatore diretto dello stato interiore nel quale ci troviamo.

Non solo, le onde cerebrali, se il tracciato VFC è armonioso, si sincronizzano naturalmente sulle variazioni del ritmo cardiaco, diventando più larghe e più regolari. I due oscillatori entrano naturalmente in uno stato di sincronicità.

Siamo allora in uno stato di Coerenza: il cuore trascina la testa!

Quando la persona vive emozioni e pensieri separativi di bassa coscienza, non soltanto il tracciato VFC è disarmonico, ma le onde cerebrali non hanno più alcun rapporto con il ritmo cardiaco.

Un abbassamento della variabilità dei battiti cardiaci è associato ad un insieme di problemi di salute legati allo stress: ipertensione, insufficienza cardiaca, diabete, e tumori. Tali studi sono stati pubblicati su prestigiose ed incontestabili riviste specialistiche come LANCET o CIRCULATION (riferimento primario in cardiologia - Circulation, Vol. 93 p.1043-1065, 1996).

Uno stato di incoerenza continuo (bassa coscienza), indica che la nostra fisiologia perde progressivamente elasticità e che stenta sempre di più ad adattarsi alle variazioni imposte dall’ambiente fisico ed emotivo e stenta ad elevarsi spiritualmente.

I pensieri e le emozioni di unione, amore (alta coscienza), creano uno stato di coerenza biologica che determina il funzionamento ottimale dell’essere umano a tutti i livelli.

cervello del cuore

EsperienzaBenessere

attraverso dei training con tecniche e tecnologie scientificamente riconosciute accompagna la persona in un percorso evolutivo all’interno di nuovi paradigmi che portano a sviluppare il cervello del cuore, apportando i seguenti benefici:

chiarezza mentale - intuizione - intraprendenza - equilibrio emotivo - creatività - armonia interiore - salute - energia - vitalità - equilibrio ormonale - memoria - prestazioni fisiche - tempi di reazioni migliori - rinforzo sistema immunitario - capacità di adattamento alle situazioni - attivazione dei processi naturali di rigenerazione - riduzione colesterolo, trigliceridi, pressione alta - cambio schemi emozionali disfunzionali: ansia, depressione, rabbia, ostilità - sviluppo di modelli fisiologici, emotivi, cognitivi e comportamentali più sani.

Nei percorsi di EsperienzaBenessere si acquisiscono gli strumenti per raggiungere la coerenza cardiaca e la capacità di espanderla in autonomia a stati sempre più evoluti della coscienza. Il beneficio acquisito per effetto risonanza all’interno del campo quantico si espande nell’ambiente circostante coinvolgendo le forme di vita presenti apportando armonia all’uomo, all’ambiente, al mondo.

 


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